Come cucinare il grano saraceno

La cucina nasconde a volte dei gioielli, sia dal punto di vista nutrizionale che da quello del gusto: il grano saraceno è sicuramente uno di questi. Scoprire come cucinare il grano saraceno nel modo più adatto permette di preparare dei piatti che sono allo stesso tempo piacevoli per il palato e utili per mantenere in salute il proprio corpo. Il grano saraceno si trova sia in forma di farina (è utilizzato per esempio per alcuni piatti tipici valtellinesi, come i pizzoccheri) sia sotto forma di chicchi decorticati, che mantengono inalterati tutte le proprietà di questo prezioso alimento.

Grano saraceno: proprietà preziose

Ma perché è così importante integrare il grano saraceno nella dieta quotidiana? Questo alimento, oltre a essere ricco di vitamine A, B e di sali minerali (come lo zinco e il magnesio), contiene anche i flavonoidi, che sono efficaci antiossidanti. Inoltre si tratta di un alimento indicato per chi soffre di colesterolo alto: infatti il grano saraceno è ricco di fibra, che riduce l’assorbimento del cosiddetto colesterolo “cattivo” (o meglio colesterolo LDL).

Approfondimento: proprietà del grano saraceno

Il grano saraceno: un falso cereale

Parlando di grano il pensiero va subito ai cereali classici: in realtà il grano saraceno non è un cereale, ma una pianta erbacea della famiglia delle poligonacee. Questo vuol dire che è possibile cucinare il grano saraceno anche per le persone che soffrono di celiachia, perché è un alimento completamente privo di glutine.

Come cucinare il grano saraceno decorticato

Per semplicità è sempre meglio utilizzare il grano saraceno decorticato (da cui è stata eliminata la pula): infatti la cottura è più semplice e veloce. Ma in concreto come cucinare il grano saraceno in chicchi per ottenere dei piatti sfiziosi? Per quel che riguarda la cottura, il grano saraceno può essere assimilato ai cereali integrali: questo vuol dire che i chicchi vanno sciacquati in acqua fredda con attenzione e poi lessati, utilizzando il doppio di acqua rispetto alla quantità di chicchi. Il grano saraceno bollito può poi essere aggiunto a minestre e zuppe, per renderle più corpose e saporite. È possibile anche la cottura in pentola a pressione, risparmiando tempo: in questo caso è necessario attendere una decina di minuti dopo il fischio della valvola, anche se è sempre meglio seguire le indicazioni per ogni singolo modello di pentola a pressione, sia per quel che riguarda i tempi che per la quantità di acqua da utilizzare.

Il grano saraceno in insalata rappresenta poi un’ottima alternativa nel periodo estivo: basta abbinarlo alle verdure fresche e condirlo con olio extravergine di oliva per ottenere un piatto unico, fresco e a basso contenuto calorico. Ma come si prepara il grano saraceno per insalata? Ovviamente i chicchi devono sempre essere bolliti, ma, per ottenerne una consistenza migliore, che si sposa meglio con le verdure crude, si può procedere a una veloce tostatura: dopo averli lavati e asciugati, si fanno passare i chicchi nella pentola, mescolandoli per qualche minuto con un cucchiaio di legno, tenendo il fuoco abbastanza alto. Poi si aggiungerà l’acqua per far bollire il grano saraceno.

Le ricette per grano saraceno, dal salato al dolce

Il grano saraceno è un alimento particolarmente versatile: questo vuol dire che si può utilizzarlo sia per ricette salate che per preparare dolci. Per quel che riguarda i piatti salati, si abbina perfettamente a tutta una serie di verdure cotte, come la zucca e la carota, con cui è possibile preparare delle gustose zuppe oppure delle minestre. Utilizzare il grano saraceno insieme ai legumi (come fagioli e ceci) può aiutare a creare zuppe non solo gustose, ma anche utili per combattere l’eccesso di colesterolo e altri problemi di salute. Inoltre è possibile utilizzare il grano saraceno come una base per un particolare risotto, da preparare con verdure e con un formaggio cremoso: il procedimento di preparazione è quello classico del risotto, con la tostatura dei chicchi nel soffritto di carote e cipolle e l’aggiunta di brodo (invece di acqua) per la cottura. Ovviamente bisognerà sempre assaggiare il “risotto” e regolare i tempi di cottura a seconda del gusto personale.

Come abbinare il grano saraceno per ricette dolci? Anche in questo caso le possibilità sono diverse: un classico è accompagnare la farina di grano saraceno con i frutti rossi (come i mirtilli) oppure con la frutta secca, per creare torte o biscotti dal sapore deciso e particolare. Non bisogna poi dimenticare un classico della cucina delle feste, in cui il grano saraceno in chicchi è la star: la pastiera napoletana. Come si prepara il grano saraceno per la pastiera? In questo caso il procedimento è diverso da quello normalmente utilizzato per la preparazione dei chicchi, poiché è necessario che assumano una particolare consistenza. Infatti i chicchi di grano saraceno vanno lasciati a macerare nel latte (dopo essere stati lavati a asciugati) per almeno due ore, per poi essere cotti (a fuoco molto lento) nel latte stesso, finché non lo avranno assorbito completamente. Solo in questo modo la pastiera napoletana avrà quella consistenza e gusto che ne fanno un dolce unico e indimenticabile.

Il grano saraceno è un alimento che dovrebbe essere presente più spesso sulla tavola: con un po’ di fantasia permette di creare dei piatti unici, deliziosi e salutari.

Approfondimento: ricette di grano saraceno

Come cucinare il grano saraceno

designed by IceLab